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	<title>Garage Press</title>
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	<description>The Nr. 1 free underground magazine for artists, events and happy people!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 Mar 2013 21:26:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>(Italiano) Versi InVersi DiVersi &#8211; 10</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 09:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo scafetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Elisa Lucconi]]></category>
		<category><![CDATA[Poetry]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p align="left"><strong>TANGO # 4</strong></p>
<p align="left">
</p><p align="left">              <em>      di Elisa Lucconi</em></p>
<p align="left">
</p><p align="left">
E’ pioggia il tango</p>
<p>scoloriture di malinconici suoni</p>
<p>e sincopate lussurie.</p>
<p>In strada i passanti s&#8217;abbracciano</p>
<p>Adagio si rapiscono</p>
<p>Corpo lega corpo.</p>
<p>Incarnati camminano su sentieri di attimi incerti e improvvisi&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>TANGO # 4</strong></p>
<p align="left">
<p align="left">              <em>      di Elisa Lucconi</em></p>
<p align="left">
<p align="left">
E’ pioggia il tango</p>
<p>scoloriture di malinconici suoni</p>
<p>e sincopate lussurie.</p>
<p>In strada i passanti s&#8217;abbracciano</p>
<p>Adagio si rapiscono</p>
<p>Corpo lega corpo.</p>
<p>Incarnati camminano su sentieri di attimi incerti e improvvisi</p>
<p>Passo dopo passo infrangono verginali intimità</p>
<p align="left">
<p align="left">
<p align="left">Aggancio underground</p>
<p>E gli amanti di enigmi</p>
<p>intorno alla luna</p>
<p>calpestano i discorsi</p>
<p>nella terra delle bocche sfiorate e degli sguardi assetati</p>
<p>E’ pioggia il tango</p>
<p>anagramma di languidi silenzi</p>
<p>e vacillanti pensieri.</p>
<p>Parole esiliate con delicata ferocia, polifonici palpiti</p>
<p>d’una voluttà bellica imprigionati e incensati.</p>
<p>Mescola disgusto e fascino, la bizzarra profusione.</p>
<p>E&#8217; pioggia il tango</p>
<p>pianto di emozioni sepolte<br />
che gocciano sui corpi dispersi nella vertigine dei loro sensi.</p>
<p align="left">
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</p>
<p align="left">
<p align="left"><strong>NEL NOME DEL CORPO</strong></p>
<p align="left">                                          <em>     di Elisa Lucconi</em></p>
<p align="left">
<p align="left">
<p align="left">
Conosco ogni angolo del mio corpo.<br />
Ricordo che toccare la mia pelle.<br />
valeva per te sfiorare sete orientali e palpare frutti esotici.<br />
Ricordo che sotto il mio naso respiravi l’aria del notturno fuoco.<br />
Ricordo che nei miei occhi ci specchiavi la tua forza e la tua potenza<br />
e la mia bocca era l’oracolo dei tuoi desideri.</p>
<p>Ora non ci sei.<br />
Lontana è la tua voce calda e profonda che m’apriva il cuore.<br />
L’assenza di te mi fa dimenticare tutto.</p>
<p>Senza di te l’oblio m’assale.<br />
Senza di te dimentico il mio corpo.</p>
<p>Dimentico a cosa servono i miei lunghi capelli<br />
Non ricordo che servono ad accarezzare il tuo corpo<br />
Che servono a far arrampicare i tuoi fremiti e<br />
a provare il sapore dei tuoi brividi.<br />
Non ricordo che le mie cosce servono a soffocare i tuoi dubbi, a racchiudere le tue speranze.</p>
<p>Dimentico che il mio corpo è l’unico ponte che attraversi per fuggire dall’umanità<br />
Dimentico così<br />
che la morbidezza della mia carne riesce ad addolcire la crudeltà del tuo tempo,<br />
che sulle mie curve acceleri la tua felicità,<br />
che le mie braccia servono a contenere la tua fierezza,<br />
che i miei piccoli piedi servono alle tue labbra per giocare a morsi con la vita.</p>
<p align="left">Ora non ci sei<br />
In quale luogo ti trovi naufrago?<br />
Ieri eravamo angeli<br />
Oggi anime perdute<br />
Non mi resta che lanciarmi in volo sulle tracce di te<br />
Insieme alla mia musica, devota compagna che m’assisterà<br />
quando, sola, la follia d’Amore mi sorprenderà.</p>
<p align="left">
<p align="left"> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</p>
<p align="left">
<p align="left"><strong>LA SEMINA DELLE NUBI</strong></p>
<p align="left">                                   <em>            Di Elisa Lucconi</em></p>
<p align="left">
<p align="left">
<p align="left">
Con diavoli di sabbia l’uomo stringe a se la donna:<br />
Donna, io sono il vento, m’insinuo teso e gonfio fra le tue insenature<br />
Con subissi acquosi la donna battezza l’uomo:<br />
Uomo, io sono la pioggia e vesto di fluide gocce il tuo corpo</p>
<p>Pioggia che instilla passioni<br />
Vento che spira ardori</p>
<p>Acqua su madidi corpi che disegna lascive sfere<br />
Aria di sospiri che potenzia impetuosi baci<br />
&#8230;<br />
Soffia e precipita il manifesto piacere</p>
<p>Salpano, rovesciano, s’agitano e frangono<br />
corpi e anime dentro la tempesta dell’Amore</p>
<p align="left">
<p align="left"> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PERDIZIONI QUOTIDIANE DI ANGELI IN CALORE &#8211; 12</title>
		<link>http://www.garagepress.com/2012/05/perdizioni-quotidiane-di-angeli-in-calore-12/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 09:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo scafetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Scafetti]]></category>
		<category><![CDATA[Perdizioni quotidiane di angeli in calore]]></category>
		<category><![CDATA[Poetry]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Ne ho conosciuto uno, tempo fa. Uno di quelli. Sì, parlo di uno di quei tipi che lavorano alle case editrici. Uno di quelli che selezionano il <em>materiale</em> in arrivo. Uno di quelli che possono dare una spintarella &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne ho conosciuto uno, tempo fa. Uno di quelli. Sì, parlo di uno di quei tipi che lavorano alle case editrici. Uno di quelli che selezionano il <em>materiale</em> in arrivo. Uno di quelli che possono dare una spintarella al destino di altri, dicono. Beh, io continuo a non esserne particolarmente convinto. Non credo abbiano tutto questo potere. Il potere ce l’hanno gli scrittori. Almeno inteso come potere di dare forma, senso, sopravvivenza, appigli. Il resto è vanità e poco più. Però, cazzo, sono gli altri quelli che decidono. Chi seleziona. Chi decide se il tuo libro è bello o brutto. Se il tuo libro può vendere o non vendere. Se va o non va. Poi ci sono i lettori. Poi ci sono i fanatici del libero pensiero vincolato al <em>loro</em> libero pensiero. Quando cominci a entrare in quel circolo vizioso sei morto. Quando cominci a scrivere sotto l’influsso di agenti esterni sei spacciato. Come diceva Bukowski. Fai scivolare tutto quello che sei riuscito a portare un po’ più in alto in un lago di merda. E sei da capo a dodici. I criteri delle case editrici sono gli stessi dei produttori di smartphone. Devono vendere. Sì, anche i comunisti. La qualità è messa da parte. Non dico che non conti a prescindere, la qualità; solo che è messa da parte. Ha un ruolo secondario. Notorietà e sicurezza. Denaro. Questo è il metro di giudizio. Non solo per quanto riguarda la letteratura, ovvio. I risultati? Basta guardarsi intorno. Non mi sorprendo che la gente esca fuori di testa tanto facilmente.</p>
<p>Dite di no? Guardateli alla guida.</p>
<p>Ne ho conosciuto uno, insomma. E questo lavorava per un casa editrice piuttosto importante. Poteva essere un’occasione. Un corsia preferenziale. Però c’era un problema… non riesco a fare l’amicone, e un culo lo lecco solo se intorno ci sono due belle chiappe. Perdo qualcosa, certo. Ma guadagno qualcos’altro. Ognuno ha i suoi metri di misura.</p>
<p>Un mio amico di Pistoia, Simone, era sceso a Roma per qualche giorno per motivi di lavoro. Su Simone ci sarebbe da scrivere una storia a parte. È un ottimo poeta, ma è anche uno che lavora e che si sbatte. E che usa la propria testa. Sono tutti fattori che mi portano a rispettare una persona.</p>
<p>Al telefono mi disse che sarebbe andato a una mostra dalle parti di Porta Pia. Una mostra fotografica, mi pare. Non avevo impegni, quella sera. Arrivai a Roma in treno, da Campoleone.</p>
<p>Alla mostra, come in tutte le mostre e in tutte le presentazioni di libri, non c’era molta gente. Il mio amico stava chiacchierando con questo tipo che non conoscevo, sorseggiando un bicchiere di vino bianco all’ingresso. Quando arrivai ci salutammo e mi presentò il tipo.</p>
<p>“Ciao, Lorenzo.”</p>
<p>“Piacere, Paolo.”</p>
<p>E scoprii che lavorava a questa casa editrice.</p>
<p>“Bene,” dissi, “dove posso prendere un po’ di vino?”</p>
<p>“Dentro.” disse.</p>
<p>Entrai, diedi uno sguardo alle cose appese. Non mi dicevano niente, ma dissi a qualcuno che erano belle. Chiesi a qualcun altro dove potevo trovare del vino. Glielo dovetti ripetere. Non capì subito. Mi indicò l’angolo col tavolino alla mia destra. Ce l’avevo sotto il naso.</p>
<p>Tornato fuori mi accesi una sigaretta e mi rimisi vicino a Simone e a Lorenzo. Lorenzo stava facendo un monologo su qualcosa. Tornai a distrarmi.</p>
<p>Di fianco a noi c’era un gruppetto piuttosto nutrito. Giovanotti, intellettuali, belli, puliti. Spiccava, nel mezzo, una che aveva tutta l’aria di essere proprio un maledetto pezzo di fica. Merce a prezzo elevato. Troppo elevato, a guardarla. E quello che non paghi in soldi lo paghi con altro, in certi casi. Fatto sta che mi stava andando in tiro l’uccello. Era estate, diocristo. Ho un debole per le gambe e per i tacchi alti. E se i tacchi alti si trovano piuttosto facilmente, in giro, un paio di gambe come quelle che stavo ammirando non si trova altrettanto facilmente. La guardavo muoversi, ridere, passarsi le mani fra i capelli. Ero diventato stupido. Quella era poesia.</p>
<p>Vedevo stormi di volatili migranti in volo verso sud… l’aria che prendeva forma… albe misteriose e selvagge… leonesse che braccavano uno gnu isolato dal resto del branco… scale mobili che portavano sulla luna…</p>
<p>Perfino la luna mi sembrò bella. E le<em> cose</em> appese all’interno… beh, quelle diciamo che ce la stavano mettendo tutta.</p>
<p>Le eccessive aspettative procurano un mucchio di guai. Bisogna saper cogliere e apprezzare i momenti offerti per quel che sono. È una fregatura, sotto certi punti di vista… hai voglia… ma non le ho scritte io, le regole del gioco.</p>
<p>Non poteva preferire altri a me, quella donna. Non aveva senso.</p>
<p>Invece li preferì. E sparì. Senza avermi mai degnato di uno sguardo. Non ne aveva bisogno. Sapeva<em> benissimo</em> che <em>io</em> guardavo<em> lei</em>. Lo <em>sentiva</em>, il mio sguardo. Sapeva di avere potere su di me. Invecchiare può essere utile. Ma i desideri non li spegni con un interruttore. Non le ho scritte io, le regole del gioco.</p>
<p>Tornato su questo sporco mondo mi rimisi ad ascoltare la conversazione. Anzi il monologo…</p>
<p>“Ti rendi conto, Simo’?” stava sbraitando Lorenzo, lì, “… mi hanno tolto la patente! Ritirata! Capisci? … e per cosa? Perché avevo bevuto un paio di bicchieri in più… cazzo… ero fuori di poco! ’Sti pezzi di merda…”</p>
<p>Ci risiamo, pensai.</p>
<p>Anche Bukowski beveva. Anche a Bukowski avevano ritirato la patente. E svariate volte. Ma non ce lo vedevo proprio a lamentarsi così. Lo avrebbe fatto con stile. Ci avrebbe riso. Magari avrebbe detto, parlando del pulotto: “Eh, cristo santo, quel tipo mi ha dato l’impressione di aver bisogno di un amico. E di un bicchiere.” Lui aveva la scrittura. In un suo racconto lessi che, secondo lui, quando la polizia ti ferma, e tu hai bevuto, invece di toglierti la patente dovrebbe accompagnarti a casa e rimboccarti le coperte. Perché ti fanno pagare un danno che non hai ancora fatto… paghi per qualcosa che <em>potresti</em> commettere. Secondo questi canoni, a dire del buon vecchio Buk, chiunque dovrebbe finire al fresco. Perché chiunque <em>potrebbe</em> commettere un reato. Anche a Bukowski capitava di dire stronzate.</p>
<p>Ed era più o meno quello, il concetto che andava sbraitando Lorenzo. Simone sembrava annoiato, ma ascoltava educatamente. Potevo rimanermene zitto? Eh…</p>
<p>“Che ti sarebbe successo?” domandai, cogliendo momentaneamente la sua attenzione. Paolo il saggio.</p>
<p>“<em>Che mi sarebbe successo?</em>Ah!”, Lorenzo assomigliava a un procione col pizzetto, e lo sbigottimento lo procionizzò ancora di più, “Che mi hanno tolto la patente. Ecco. La stradale!”</p>
<p>“Fa piacere sapere che la polizia lavori. È meglio che ti fermi una paletta piuttosto che un albero. O un marciapiede. Credimi.”, ma sapevo di ritrovarmi nuovamente nelle condizioni di non essere ascoltato dall’interlocutore. È una cosa che offre sempre notevole libertà di espressione. Simone fece un sorrisetto. Lui sì, che mi aveva ascoltato.</p>
<p>“Ascolta… ”, riattaccò Lorenzo, “… qui, dico, si rasenta il ridicolo. Che senso ha multare chi non ha ancora commesso nulla? Cioè, metti che vai addosso a qualcuno… metti che fai male a qualcuno… allora è un conto! Ma così… che senso ha?”</p>
<p>“Prevenzione?”</p>
<p>“Multa pesante e ritiro di patente… e per cosa? Ancora non hai commesso alcun reato!”</p>
<p>“Guidare in stato di ebbrezza è <em>già</em> di per sé reato.”</p>
<p>“La legge è sbagliata.”</p>
<p>“Di quanto eri fuori, Lore’?”, finalmente ottenni di nuovo la sua attenzione.</p>
<p>“Ma di poco! Di quanto… non so, di poco. Il punto è che non ci vuole un cazzo a passare il limite ridicolo che abbiamo in Italia!”</p>
<p>“Il limite previsto dallo Stato italiano è il più alto d’Europa.”</p>
<p>“Che stai dalla parte degli sbirri?”</p>
<p>“Sto dalla parte del buon senso.”</p>
<p>“Bastano un paio di bicchieri, puttana eva… due bicchieri del cazzo e sei fuori!”</p>
<p>“Dipende.”</p>
<p>“Ma da cosa… ma da cosa…”, era incredulo. Visibilmente incredulo. Gesticolava. Gesticolava molto. E non poteva perdere tempo con uno che non riusciva a capire la drammaticità della situazione. Le ingiustizie del mondo. Eccetera. Eccetera. Eccetera… Gesù…</p>
<p>“Ci sono un sacco di fattori che possono influenzare il livello del tasso alcolico presente nel sangue. Stomaco vuoto… stanchezza… velocità nel bere… sesso…”</p>
<p>“Nel senso se hai scopato?”</p>
<p>“Nel senso se sei maschio o femmina, Lorenzo.”</p>
<p>“Due bicchieri del cazzo…”</p>
<p>“Se con due bicchieri vai fuori forse bere non è per te. Sei sicuro che te ne sei bevuti solo due?”</p>
<p>“Ammazza… quanto sei informato! Che sei, un avvocato?”</p>
<p>“No, no… sono uno che beve.”</p>
<p>“Ecco, a proposito…” disse allora Simone, “Dove ce lo andiamo a fare un bicchiere?”</p>
<p>Simone il saggio.</p>
<p>Lorenzo chiamò un taxi.</p>
<p>Era la prima volta che prendevo un taxi a Roma, ma la cosa non mi emozionò. Optammo per San Lorenzo, quartiere che non amo particolarmente. Però era vicino.</p>
<p>D’estate, a San Lorenzo, mettono su una specie di localone all’aperto, proprio davanti al cimitero del Verano. Ha un nome pittoresco questa cosa, un nome fatto apposta per essere ricordato. Un nome che però ora non mi viene in mente. Al diavolo. Ci sono diversi stand, un palco bello grosso, birra a fiumi e posti dove mangiare un boccone. Di solito è sempre pieno. Fortunatamente c’era poca gente, quella sera. Ci mettemmo seduti a uno dei tavoli di un locale gestito da un amico mio. Ho amicizie sparse un po’ in tutta Italia, in questo settore. E qualcosina anche all’estero.</p>
<p>Ci sparammo un piatto di pasta e una pinta a testa in bicchieri di plastica. Poi ordinai un altro giro. Poi un altro ancora.</p>
<p>“Basta! Basta!” disse Lorenzo. Lorenzo il saggio.</p>
<p>Beh, io continuavo a ordinare da bere. E Lorenzo diventava sempre più paonazzo, vispo e sorridente.</p>
<p>“A che ora hai detto che ce l’hai l’ultimo treno, Pa’?” mi domandò Simone.</p>
<p>“Undici e mezza.”</p>
<p>“<em>Cosa?</em>” fece Lorenzo, “Ma sono le undici e quaranta!”</p>
<p>“Davvero?” dissi io.</p>
<p>“Davvero.” disse lui.</p>
<p>“Beh, maledizione,  questo significa che l’ho perso.”, ripresi a lavorarmi la pinta.</p>
<p>Lorenzo mi stava trovando sempre più simpatico. O qualcosa di simile. Fatto sta che rideva sempre più facilmente. Infatti scoppiò a ridere anche in questo caso.</p>
<p>“Ah ah ah! Oddio! E non te ne frega niente? Come fai adesso?”</p>
<p>“E che diavolo ne so?”, mi rituffai nella birra.</p>
<p>“Come accidenti fai a restare così tranquillo? Non ti preoccupi nemmeno un po’?”</p>
<p>“Preoccuparsi è sempre inutile.”</p>
<p>“Questa mi piace.”</p>
<p>“Anche a me. L’ha partorita un certo Hemingway.”</p>
<p>Continuai a ordinare birra. E Lorenzo continuò a dire basta. Verso mezzanotte era già storto. Ma io e Simone eravamo ancora ben lontani dall’esserlo. Avevamo bisogno di digerire. Simone consigliò una vodka. Mi parve un buon consiglio.</p>
<p>“Però andiamo a buttarla giù da qualche altra parte, dannazione… non ho un buon rapporto coi bicchieri di plastica, porca puttana.” dissi.</p>
<p>“Cazzo, neanche io…” disse Lorenzo.</p>
<p>Durante il tragitto si parlò di letteratura, venne fuori che scrivevo… avevo da poco rivisitato il mio primo romanzo. Divertente e drammatico. Un lavoro giovanile. Con tutti i suoi limiti. Ma ero contento comunque di averlo scritto. Avrei potuto farglielo avere, a Lorenzo, però non poteva promettermi niente. Mi disse così. Con la poesia si va a sbattere proprio contro un muro, invece. La poesia non vende. Non c’è un cazzo da fare. Mi disse così. Eccetera. Eccetera. Eccetera… Gesù…</p>
<p>Ci infilammo in un pubetto. Simone ordinò vodka per tutti. Poi la ordinai io. Lorenzo non era in condizione di prendere iniziative. Facemmo amicizia col gestore calabrese. È facile fare amicizia quando sei un ubriacone.</p>
<p>“Merda… devo chiamare Elisa…” biascicò a un certo punto Lorenzo. E uscì fuori a fare la sua telefonata.</p>
<p>Mi ricordai che dovevo comprare le sigarette. Uscimmo dal pubetto e ci dirigemmo verso un bar ancora aperto che vendeva pure le sigarette, un bar che ci aveva indicato il gestore calabrese.</p>
<p>Per strada Lorenzo ci bloccò di colpo.</p>
<p>“Fermi! Elisa sta per arrivare… gli ho dato appuntamento qui davanti…” e rideva.</p>
<p>“Non vieni con noi?” disse Simone.</p>
<p>“Cazzo ridi?” dissi io.</p>
<p>“No no no… Elisa mi si incula, a ’sto giro…”</p>
<p>“Chi diavolo è Elisa?” domandai.</p>
<p>“Sua moglie.” rispose Simone.</p>
<p>Tempo due minuti scarsi ed Elisa giunse a bordo di un’utilitaria. Il motore di quella macchina ruggiva in modo cattivo. Non ho mai saputo che viso avesse Elisa. Lei non scese dall’auto. Lorenzo invece ci salì al volo. Non ricordo se fece in tempo a salutare.</p>
<p>“Sua moglie è un po’ possessiva… non glielo aveva detto che era con noi… non vorrei essere nei suoi panni…” disse Simone.</p>
<p>Comprammo le sigarette e prendemmo a camminare. Eravamo piuttosto sbronzi. A un certo punto ci ritrovammo davanti alla basilica di San Giovanni in Laterano. Ci scappava di pisciare, così la facemmo di fronte all’ingresso principale della casa del Signore. Fu molto liberatorio. Poi riprendemmo a camminare. Ormai erano le tre passate.</p>
<p>Fu una serata piacevole e spensierata.</p>
<p>“Una notte epica…” la definì Simone.</p>
<p>“Ne abbiamo fatta di strada…” conclusi io.</p>
<p>Era alloggiato in un albergo nelle vicinanze della stazione Tiburtina. Lo accompagnai. Parlammo di ebrei, di ideologie, di cazzate e di follia.</p>
<p>“Mi sa che non glielo farò avere il mio romanzo, a Lorenzo.” dissi io, quando fummo davanti all’ingresso dell’albergo.</p>
<p>“Ci becchiamo alla prossima, Pa’.” disse Simone.</p>
<p>Mi trascinai debolmente e lentamente alla stazione Tiburtina. Mi avvicinai a una fontanella e vomitai. Non c’era altro da fare che aspettare che arrivassero le sei e mezza, che cominciassero le corse della metropolitana per arrivare a Termini. Così rimasi in attesa del primo treno. E in attesa di un’occasione migliore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>di Paolo Scafetti</em></p>
<p><em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arte2o</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 11:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>garagepress</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Arte₂O is an association formed by young students of Saint Cecily Conservatorium in Rome. One of their principal aims is to create poly-artistic events in which all art is unified in a unique great work: music (classical, but not only), &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Arte₂O is an association formed by young students of Saint Cecily Conservatorium in Rome. One of their principal aims is to create poly-artistic events in which all art is unified in a unique great work: music (classical, but not only), photo exhibitions, theatre plays, paintings, sculptures etc&#8230; Besides that, their events are organized in non-conventional places, such as many pubs of the Roman nightlife, making their cultural offer more accessible to a young audience.</p>
<p><object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hbUABp4TnLs?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="420" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/hbUABp4TnLs?version=3&amp;hl=en_US" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1278" title="DJ Pasha at Arte2o for Garage Press" src="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Screen-shot-2012-05-13-at-14.00.55.png" alt="" width="594" height="349" /></p>
<p>For more information:</p>
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<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:scrivi@arte2o.com">scrivi@arte2o.com</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ossimori II – The egoistic altruism (Italian)</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 18:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>garagepress</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ossimori Poesia]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Vi sentite buoni cristiani (se credete) o bravi cittadini (se credete in altro) quando mostrate empatia per il prossimo? Se aiutate la nonnina ferma sul ciglio del marciapiede ad attraversare la strada o le volte che cedete il vostro posto alla donna incinta appena salita sulla metro? Non siete né l’uno né l’altro, qualora cercaste in questa gestualità quotidiana un elemento d’umanità.</p>
<p>Non c’è nulla di altruistico in tutto ciò. È piuttosto il vostro Ego che, senza bussare né chiedere permesso, entra prepotente sul palco e s’impossessa del proscenio per godersi il proprio momento di autocompiacimento. Notate, non c’è nulla di volgare, nemmeno qualcosa di subdolo in questo. Ipocrita, viceversa, sarebbe negare, e negare a sé stessi, quanto avreste voluto che quella gravida avesse scelto la carrozza successiva, o che il vostro vicino vi avesse anticipato alzandosi per primo, evitandovi di proseguire il viaggio in piedi, stretti nella morsa dei sudori acri degli altri passeggeri.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1194" title="Ossimori 2" src="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/ossimori2.jpg" alt="" width="280" height="160" /></p>
<p>Pur vivendo raggruppati in società con regole consociative più o meno bizzarre, il nostro istinto primordiale anela sempre e comunque alla sopravvivenza e al soddisfacimento dei nostri bisogni, desideri, vizi. Col minimo sforzo, è allora che possiamo dirci virtuosi.</p>
<p>Dovremmo provare a respingere questa filosofia dell’incontrovertibile, che annovera, tra i vari, anche l’assioma per cui l’essere altruisti denota bontà d’animo. Sono ataviche credenze popolari che l’inerzia sociale ha nel tempo trasformato in postulati. Questi schemi ci semplificano la vita però. Ci forniscono spiegazioni per un’ampia varietà di quesiti, cosicché possiamo dedicare le (residue) energie a cercare di interpretare quei comportamenti che, per qualche ragione, introducono una fastidiosa distonia nell’armonia cui siamo assuefatti. Ci irrita che questo cinico equilibrio su cui adagiamo i nostri passi cadenzati possa traballare. Abbiamo poche curiosità veramente originali, anche se amiamo raccontarci di sentirci vivi perché ci poniamo domande esistenziali. Quando poi arrivano le risposte che non vogliamo ascoltare, ci ritroviamo a fuggire vigliaccamente.</p>
<p>Come accade quando compiamo le nostre <em>buone</em> <em>azioni.</em> Non osiamo ammettere di sentire il nostro <em>Io</em> pompare sangue nelle vene dell’edonismo, inebriarsi della soddisfazione proveniente dal riconoscimento dell’altro che rende grazie al nostro gesto caritatevole. Ancor più fastidioso sarebbe lasciar voce ai rimproveri della nostra coscienza, infallibile guardiana delle nostre condotte; o venir meno alle regole basilari del comportamento civile, al minimo sindacale che ci si aspetta all’interno di una comunità. Ecco il vero inganno. La dovuta solidarietà tra compagni non scelti, non graditi, non voluti, spesso indigesti.</p>
<p>Semplifichiamo, ridiamo voce e valore al motore principe delle nostre scelte. L’utilitarismo scolpito nel <em>do ut des</em> dei padri maestri latini.</p>
<p>Buffo no? Fai del bene al prossimo e ti tacciano di essere mosso da un’incontenibile spinta di amor proprio. Ossimori…</p>
<h4>Per leggere &#8220;Ossimori 1&#8243;, <span style="text-decoration: underline;"><a title="OSSIMORI – n°1" href="http://www.garagepress.com/2011/11/ossimori1/">clicca qui.</a></span></h4>
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		<title>Interview + Unplugged Ida Elena</title>
		<link>http://www.garagepress.com/2012/04/interview-unplugged-ida-elena/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>garagepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teaser]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Elena Interview]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ida Elena talks about her new album, Germany and presents her new song in an unplugged version!</p>
<p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ida Elena talks about her new album, Germany and presents her new song in an unplugged version!</p>
<p><object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PlN3M4ttNRY?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="420" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/PlN3M4ttNRY?version=3&amp;hl=en_US" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Garage Press LIVE &#8211; Free concert: 96 Mentirosos&#8221; (from Madrid) live in Rome</title>
		<link>http://www.garagepress.com/2012/04/garage-press-live-free-concert-96-mentirosos-from-madrid-live-in-rome/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 12:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>garagepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Die spanische Pop/Rock-band &#8220;96 Mentirosos&#8221; präsentieren ihr neuestes Album &#8220;Va Por Ti&#8221; im Fiddler&#8217;s Elbow!</p>
<p><a href="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/poster_small.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1159" title="poster_small" src="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/poster_small-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Die spanische Pop/Rock-band &#8220;96 Mentirosos&#8221; präsentieren ihr neuestes Album &#8220;Va Por Ti&#8221; im Fiddler&#8217;s Elbow!</p>
<p><a href="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/poster_small.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1159" title="poster_small" src="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/poster_small-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/foJccIiaQeo?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/foJccIiaQeo?version=3&amp;hl=en_US" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<item>
		<title>FRANK ZAPPA &#8211; &#8220;Joe&#8217;s Garage&#8221;-1979</title>
		<link>http://www.garagepress.com/2012/04/frank-zappa-joes-garage-1979/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 11:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>garagepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Top]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Il Concept Album del Genio</strong></p>
<p>Frank Zappa e&#8217; stato uno dei piu&#8217; geniali compositori contemporanei in assoluto. Americano di origini siciliane, Chitarrista, Direttore d&#8217;Orchestra-diplomatosi nel 1959-, <span id="more-1133"></span>cantante e Compositore ha scritto fiumi di musica-incluse le partiture di ogni singolo strumento: &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Concept Album del Genio</strong></p>
<p>Frank Zappa e&#8217; stato uno dei piu&#8217; geniali compositori contemporanei in assoluto. Americano di origini siciliane, Chitarrista, Direttore d&#8217;Orchestra-diplomatosi nel 1959-, <span id="more-1133"></span>cantante e Compositore ha scritto fiumi di musica-incluse le partiture di ogni singolo strumento: dalla batteria ai fiati, dalle chitarre alle tastiere, dai vibrafoni alle voci.</p>
<p>Oltre 50 Albums ufficiali toccando tutti i generi-dal jazz al rock,dalla musica dodecafonica al blues, dal funky alla fusion, dal reggae alle ballate &#8211; e creando lui stesso un genere musicale: Zappiano. Nel 1979 compone &#8220;Joe&#8217;s Garage&#8221;: un Concept Album, un&#8217;opera musicale in Tre Atti &#8211; uscito come triplo album in vinile &#8211; con una storia,dei personaggi principali (Joe e Mary), una voce narrante (the Central Scrutinizer che narrando la storia intende dimostrare che la Musica porta sempre solo del male), raccontata in musica e con dei testi espliciti a tratti pornografici (come nella tradizione zappiana). Il protagonista e&#8217; Joe un giovane chitarrista che suona con gli amici in un garage come racconta il brano &#8220;Joe&#8217;s Garage&#8221; &#8211; una rock ballad-, e che a causa della musica comincia da subito ad avere problemi con la polizia chiamata da una vicina borghese infastidita dalla musica rock. Joe e&#8217; innamorato di Mary, una ragazza cattolica: il brano &#8220;Catholic Girls&#8221; descrive &#8211; mescolando funk, rock e swing- quel tipo di ragazze cattoliche che sotto l&#8217;apparenza di santarelle ne combinano di tutti i colori. Con Mary s&#8217;incontrano nei pomeriggi al circolo cattolico della chiesa, ma una sera Mary non si presenta all&#8217;appuntamento preferendo andare a vedere il concerto di un gruppo rock famoso. Per riuscire a entrare al concerto, Mary fa&#8217; del sesso orale con un roadie. Diventa subito una grupie della band come descrive il brano &#8220;Crew Slut&#8221;-un tirato rock/blues dove spiccano una chitarra blues e un fenomenale assolo di armonica-, e viaggia con loro in tour.</p>
<p><a href="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Frank-Zappa-Joes-Garage-Act-I-441849.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1134" title="Frank-Zappa-Joes-Garage-Act-I-441849" src="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Frank-Zappa-Joes-Garage-Act-I-441849-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Per guadagnare qualche soldo Mary partecipa alla &#8220;serata della maglietta bagnata&#8221; ironicamente raccontata con il brano &#8220;Fembot in a Wet T-Shirt&#8221;: musica disco, ma sviluppata secondo i canoni zappiani di fusion. Mary gareggia mostrando le tette con una maglietta bagnata in cambio del premio di 50 dollari,per poi tornare con la band &#8220;On the Bus&#8221;-un brano strumentale con una strepitosa chitarra fusion in evidenza.</p>
<p>Joe deluso e amareggiato per aver perso Mary, si consola facendo sesso con Lucille, e finisce per prendersi la gonorrea &#8211; una malattia venerea &#8211; come descritto dal brano &#8220;Why Does it Hurt When I Pee?&#8221;(Perche&#8217; mi duole quando piscio?). Zappa tocca anche il reggae nel brano &#8220;Lucille Has Messed My Mind Up&#8221; dove Joe confessa la sua passione. The Central Scrutinizer rimarca come sia sempre la Musica ha portare del male,incluse le malattie venere. Joe impazzisce e si iscrive a Appliantology &#8211; un presa in giro di Scientology- (il brano &#8220;A Token of My Extreme&#8221;), e finisce per farsi convincere ad affittare un sofisticato robot (chiamato &#8220;Sy Borg&#8221; nell&#8217;omonimo brano che mescola reggae,fusion e jazz) capace di appagarlo con del sesso virtuale &#8211; molto avveniristico per un&#8217;album del 1979.</p>
<p>Joe esagera con le richieste e finisce per distruggere il robot Sy Borg e non avendo i soldi per ripagarlo-visto che dato tutti i suoi averi a Appliantology-, viene arrestato ed incarcerato in una prigione speciale dedicata ai musicisti e ai produttori musicali (il brano &#8220;Dong Work for Yuda&#8221;). Ormai Joe si trova in prigione in una societa&#8217; che proibisce la Musica ed e&#8217; costretto a immaginare la musica in segreto, immaginando proprio quelle note sgradite ai produttori di successo. Dopo anni passati in prigione Joe finalmente torna libero (il brano &#8220;Outside Now&#8221;). Vuole fortemente tornare a suonare, ma tutti i musicisti sono stati arrestati e Joe puo&#8217; solo continuare a immaginare note in segreto&#8230;ed ecco che gli appare Mary che gli dice: &#8220;Verita&#8217; non è Bellezza/Bellezza non è Amore/Amore non è Musica/Music is the best&#8221;. Joe immagina un lungo assolo di chitarra: il meraviglioso brano &#8220;Watermelon in Easter Hay&#8221; dove una struggente melodia di chitarra viene sviluppata genialmente. La coda della storia e&#8217; affidata a &#8220;A Little Green Rosetta&#8221; un brano pop volutamente insulso dove i musicisti si divertono a torcere la musica con evoluzioni tecnicamente quasi impossibili.</p>
<p>Frank Zappa-Chitarra, Voce,Composizione e arrangiamenti/Warren Cuccurullo-Chitarra/Denny Walley-Chitarra Slide/Ike Willis-Voce/ Vinnie Colaiuta-Batteria/Arthur Barrow-Basso/Ed Mann-Percussioni/Peter Wolf-Tastiere/Tommy Mars-Tastiere/Dale Bozzio-Voce di Mary/Craig Steward-armonica</p>
<p><em>*pubblicato su Garage Press con il gentile permesso di Stefano Iguana</em></p>
<h2>Informazioni sull&#8217;autore</h2>
<p>Stefano Iguana è I <strong>Fleurs du Mal</strong> nascono nel 1983 per merito di Stefano De Martini detto <em>Iguana</em> (in onore del più noto Iggy Pop). Suonano Rock mescolato con Blues, Funky, Swing e Latin, con testi initaliano, inglese e spagnolo. Debuttano discograficamente nel 1984 con un 45 giri prodotto dalla EMI Italiana. La loro forte attitudine underground li porta subito dopo ad affrontare un percorso molto indipendente. Nel 1993 iniziano un fortunato sodalizio con Toast Records che durerà sino al 1997, a cui sono seguite collaborazioni più brevi con altre realtà editoriali nazionali. Sono regolarmente presenti nel circuito live (oltre 950 concerti) dell&#8217;Europa continentale, specialmente in Italia, Svizzera, Germania e nei Paesi Bassi, dove registrano, nel1997, il mini-CD &#8220;Arnhem Sessions&#8221; Nel 1997 partecipano attivamente all&#8217;Estate Romana Autogestita al Villaggio Globale. Nel 1998 realizzano insieme al regista teatrale Guido D&#8217;Avino, la versione Rock del &#8220;Agamennone&#8221;, che debutta con due spettacoli al festival teatrale &#8220;Riviera D&#8217;Ulisse&#8221; a Terracina, e viene replicato al Teatro di Tor Bella Monaca e al Teatro Colosseo a Roma &#8211; quest&#8217;ultima replica viene recensita dal TG3 RAI regionale. Nel 2001 realizzano il CD &#8220;Road Sweet Home&#8221; pubblicato da il Manifesto Dischi a cui fa seguito un Tour di oltre 60 concerti. Nel 2003 realizzano il CD &#8220;Luna Blues&#8221; (Blond Records/distribuzione nazionale Storie di Note). Nell&#8217;ottobre 2007 effettuano il loro primo tour negli Stati Uniti. Nel 2008esce il CD &#8220;Lost &amp; Found&#8221; (Blond Records - 2008), a cui fa seguito una lunga serie di concerti in Italia e Sardegna, e 20 concerti in Olanda (dove suonano al prestigioso &#8220;Festival Bevrjidings 5th May Wageningen 2008&#8243;,il Festival &#8220;BeaPop&#8221;, e nei prestigiosi clubs &#8220;Maloe Melo&#8221; di Amsterdam, &#8220;De Spieghel&#8221; di Groningen, &#8220;Willemeen&#8221; di Arnhem e &#8220;Het Blues Cafè&#8221; di Apeldoorn). Il 6 giugno 2009 effettuano il concerto &#8220;25 ANNI di FLEURS DU MAL&#8221; al Init Club di Roma, con una formazione allargata a 9 elementi.Questo concerto viene presentato con un&#8217;intervista su RAI NEWS 24 all&#8217;interno della rubrica &#8220;Tempi Dispari&#8221;.</p>
<p>Stefano Iguana su Rai News 24:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lhbz7pjAhpo">FLEURS DU MAL at RAI NEWS 24 &#8211; interview 03/06/2009</a></p>
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		<title>Where to play in Rome?</title>
		<link>http://www.garagepress.com/2012/04/dove-suonare-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 09:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>garagepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teaser]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
<br />

</p>
<h3>It&#8217;s easy to loose yourself in the Roman music scene. We&#8217;re here to help you.</h3>
<p>Please chose your category:</p>
<ul>
<li><a title="Music" href="http://www.garagepress.com/music/">Musica (Dove suonare a Roma) &#8211; Music (Where to play music in Rome)</a></li>
<li>Fotografia (coming soon)</li>
<li><a title="Painting" href="http://www.garagepress.com/painting/">Pittura (Dove esporre a Roma) </a></li>&#8230;</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p>
<h3>It&#8217;s easy to loose yourself in the Roman music scene. We&#8217;re here to help you.</h3>
<p>Please chose your category:</p>
<ul>
<li><a title="Music" href="http://www.garagepress.com/music/">Musica (Dove suonare a Roma) &#8211; Music (Where to play music in Rome)</a></li>
<li>Fotografia (coming soon)</li>
<li><a title="Painting" href="http://www.garagepress.com/painting/">Pittura (Dove esporre a Roma) &#8211; Painting (Where to exhibit your paintings)</a></li>
<li><a title="Cinema" href="http://www.garagepress.com/cinema/">Cinema (Indie)</a></li>
<li>Letteratura (coming soon)</li>
<li><a title="Museums" href="http://www.garagepress.com/undergroundmap/museums/">Musei -<em> Museums</em></a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/romaunderground.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-921" title="romaunderground" src="http://www.garagepress.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/romaunderground.jpg" alt="" width="305" height="380" /></a></p>
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		<title>Monsieur Malaussène (Interview + Live) &#8211; with DJ Pasha :: Episode 001</title>
		<link>http://www.garagepress.com/2012/04/monsieur-malaussene-interview-live-with-dj-pasha-episode-001/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 23:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>garagepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>::This episode with Monsieur Malaussène::<br />
A New Roman Band Formed in the summer of 2010 playing Folk, Blues, Country and Rock, inspired by the sound of Tom Waits, Bob Dylan, Leonard Cohen, Iron and Wine, Bon Iver, Josh T. Pearson, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OUiW9vd1R4k?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="420" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/OUiW9vd1R4k?version=3&amp;hl=en_US" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>::This episode with Monsieur Malaussène::<br />
A New Roman Band Formed in the summer of 2010 playing Folk, Blues, Country and Rock, inspired by the sound of Tom Waits, Bob Dylan, Leonard Cohen, Iron and Wine, Bon Iver, Josh T. Pearson, Elvis Perkins.</p>
<p><a title="http://www.facebook.com/pages/Monsieur-Malauss%C3%A8ne/328649083840418" dir="ltr" href="http://www.facebook.com/pages/Monsieur-Malauss%C3%A8ne/328649083840418" rel="nofollow" target="_blank">http://www.facebook.com/pages/Monsieur-Malauss%C3%A8ne/328649083840418</a></p>
<p>::Garage Press::<br />
Our mission: Bring you the best in music and art of the Romand Underground Scene. Our fearless reporters dive right into the heart of the Roman Underground and shed some light on the sometimes confusing environment.</p>
<p><a title="http://www.garagepress.com" dir="ltr" href="http://www.garagepress.com/" rel="nofollow" target="_blank">http://www.garagepress.com</a><br />
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<p>Video powered by GFACTORY :: A Multimedia Production Company<br />
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]]></content:encoded>
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